Cuoio Capelluto


Le neoplasie del cuoio capelluto rivestono un interesse prevalentemente cosmetico. Neoplasie di piccole dimensioni, fino a circa 1-2 di diametro, possono essere spesso asportate con una chiusura diretta dei margini delle perdite di sostanza residue. In questi casi la normale crescita dei capelli sui margini nasconderà le eventuali cicatrici residue. 

Lesioni di maggiori dimensioni possono richiedere l’impiego di
lembi locali attraverso i quali si può ripristinare la normale continuità della distribuzione dei bulbi piliferi. Le cicatrici che residuano in questi casi possono essere di varia forma ed estensione ma comunque nascoste dai capelli circostanti. Lesioni di maggiori dimensioni possono invece richiedere l’impiego di innesti cutanei per ricostruire ampie perdite di sostanza. Esteticamente gli innesti cutanei non consentono di ripristinare i bulbi piliferi per cui possono residuare aree alopeciche antiestetiche che possono essere successivamente asportate mediante altre metodiche di chirurgia plastica ricostruttiva.

Per migliorare il risultato estetico in questi pazienti si può optare per una associazione di lembi locali ed innesti di cute al fine di posizionare l’innesto di cute in una posizione esteticamente meno visibile. In altri casi si può programmare un
autotrapianto di capelli od una espansione cutanea per migliorare esteticamente gli esiti cicatriziali di pregressi interventi.

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